Un solo Mondiale in precedenza — Germania Ovest 1974, dove Haiti perse tutte e tre le partite della fase a gironi. Il 2026 è la seconda partecipazione e la prima in 52 anni; rimane l'unica nazione caraibica ad essersi qualificata per il torneo maschile.
Il nuovo arrivato dalla Premier League che nel 2026 ha scelto Haiti sopra la Francia — un attaccante del Sunderland con velocità di alto livello, il tipo di convertito tardivo che può cambiare un pomeriggio dei Grenadiers.
Il giocatore con più presenze in nazionale di Haiti; una presenza costante in difesa per un decennio di campagne di qualificazione
Capocannoniere assoluto di tutti i tempi; fuggì dalla guerra in Iran con il suo club pur di continuare a giocare, e guidò la campagna di qualificazione 2026 con sei gol, tra cui una tripletta contro il Costa Rica
⚠ L'undici più utilizzato nelle partite recenti con Sébastien Migné (Giugno 2026) — una fotografia della forma recente, mai un pronostico.
| GIOCATORE | RUOLO | ERA | PRES | GOL | NOTA DI DOSSIER |
|---|---|---|---|---|---|
| Emmanuel Sanon #11 | FW | 1970–1981 | 65 | 37 | "Manno." L'unico haitiano ad aver segnato in un Mondiale — due volte nel 1974 — e l'uomo che batté Dino Zoff quando nessun altro ci riusciva. |
| Joe Gaetjens #— | FW | 1950s | — | — | Nato ad Haiti, segnò il gol del clamoroso 1–0 degli USA sull'Inghilterra nel 1950; in seguito convocato con Haiti, sparì tra le grinfie del regime Duvalier nel 1964. La leggenda più triste del calcio. |
| Philippe Vorbe #8 | MF | 1960s–70s | — | — | Il cervello creativo della grande squadra del 1974; fu il suo passaggio che Sanon trasformò in storia contro l'Italia. |
| Henri Francillon #1 | GK | 1960s–70s | — | 0 | Il portiere che portò Haiti in Germania Ovest; affrontò un 0–7 contro la Polonia e viene ricordato con affetto lo stesso. |
| Wilner Nazaire #4 | DF | 1970s | — | — | Capitano al Mondiale del 1974 — l'uomo che guidò Haiti nella sola fase finale della sua generazione. |
| Guy François #5 | DF | 1960s–70s | — | — | Un pilastro della difesa campione della CONCACAF nel 1973, il titolo che aprì la porta verso la Germania. |
| Arsène Auguste #3 | DF | 1970s | — | — | Difensore centrale della leva 1974 che portò il suo calcio nella NASL — un Grenadier all'estero prima che diventasse comune. |
| Pierre-Richard Bruny #4 | DF | 1998–2010 | 95 | 2 | Il più presente in nazionale nella storia di Haiti — 95 partite di servizio silenzioso e duraturo nei decenni difficili. |
| Frantzdy Pierrot #20 | FW | 2018– | 50 | 34 | Il centravanti moderno, secondo solo a Nazon nella classifica di tutti i tempi — ancora al centro dell'attacco nel 2026. |
| Duckens Nazon #9 | FW | 2014– | 82 | 44 | Capocannoniere record, giramondo e i gol dietro al miracolo del 2026. Quarantaquattro e ancora in corso. |
Cinquantadue anni sono un'eternità tra una partecipazione e l'altra, e Haiti ha aspettato ogni singolo giorno. Sono gli unici pionieri caraibici di una Coppa del Mondo — una rosa dispersa tra Francia, Belgio, Inghilterra e le leghe americane, cucita insieme da un allenatore francese che raggiunse la fase finale senza mai aver messo piede nel paese, e ispirata dal fantasma di Manno Sanon, che un giorno fece tacere Dino Zoff. Nessun pronostico qui, solo storia: e la storia dice che questa piccola nazione sa produrre un momento indimenticabile quando il mondo intero la guarda.